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Piena Presenza

Che cos’è la mindfulness, la piena presenza-piena consapevolezza?

La piena presenza – piena consapevolezza (mindfulness), è uno stato di attenzione al momento presente, al “qui e ora”. È lo stato di apertura in cui la realtà è vissuta così com’è, libera dal giudizio. Questo stato inerente alla natura umana, non appartiene a nessuna tradizione in particolare, è un’esperienza naturale e universale.

Viviamo in un’epoca straordinariamente ricca di informazioni e di intrattenimenti. Anche se essa ci offre una varietà di esperienze mai fatte in precedenza, questa dinamica tende a separarci da ciò che c’è di più semplice, di più vicino a noi stessi. L’approccio alla Piena Presenza con il suo metodo e la sua applicazione, ci permette di ritrovare questo stato naturale, aperto, lucido ed empatico. Essa ci consente di riscoprire noi stessi e quindi di riscoprire l’esperienza del mondo in cui viviamo.

Un’esperienza naturale e universale

La mindfulness, “piena presenza – piena consapevolezza” esprime una qualità d’attenzione aperta al momento presente, senza giudizio, in un’esperienza sensoriale totale e non intellettuale o mentale.

Non è conoscenza, ma uno stato naturale inerente alla natura umana che non appartiene a nessuna tradizione in particolare. Questa esperienza naturale è quindi universale.

La scoperta di quest’esperienza, non si ottiene dall’acquisizione di nuove conoscenze concettuali, ma grazie ad un addestramento che ci permette di rivelarla  nell’esperienza vissuta . Una volta scoperta, la pratica consiste nella sua integrazione nella vita quotidiana.

Sentire piuttosto che pensare

Entrare in contatto con la nostra esperienza sensoriale, direttamente, senza giudizio, significa sentire piuttosto che pensare. Impariamo ad essere presenti vivendo il momento, accogliendolo, accettandolo, che sia piacevole, spiacevole o neutrale.

La pratica della piena presenza è l’incorporazione della mente nell’esperienza corporea e sensoriale del qui e ora.

Origine

L’esperienza della piena presenza è senza temporisale alle origini dell’umanità. La parola “mindfulness” traduce in inglese diversi termini di altre lingue: “sati” in pali,“smirti” in sanscrito, “drenpa”in tibetano.

La pratica della Piena Presenza è chiamata ” samatha-vipassana ” in sanscrito, e la pratica della meditazione è anche il cuore della tradizione del Buddha. I fondamenti della pratica della Piena Presenza sono stabiliti in un famoso testo Sattipatanasutta, (i fondamenti della consapevolezza).

L’essenza e gli sviluppi della Piena Presenza si trovano in tutti gli insegnamenti del Buddha, convalidati di generazione in generazione, dai millenni passati ad oggi.

Benefici sulla salute

La pratica dello stato di piena presenza ha effetti positivi sulla salute che sono stati scientificamente dimostrati. Essa è benefica nel nostro ambiente relazionale e professionale, porta ad essere pienamente consapevoli dell’momento presente e delle sensazioni, pensieri ed emozioni che quel momento fa avvertire.

Promuove l’armonizzazione delle funzioni fisiologiche e psicologiche, rafforza il sistema immunitario ed è rimedio naturale alle patologie legate a diversi tipi di stress, caratteristiche del nostro tempo. Permette quindi la scoperta di uno stato di serenità e benessere favorevole alla concentrazione, al miglioramento dei disturbi del sonno, al dolore cronico, agli stati depressivi e alle loro ricadute e è inoltre un supporto benefico nella gestione di alcune malattie.

Applicazioni contemporanee

Negli ultimi anni, l’esperienza cognitiva di questo stato di piena presenza è oggetto di molte ricerche ed esperienze cliniche che ne convalidano i benefici; numerose e attendibili pubblicazioni scientifiche lo testimoniano.

Il numero di studi scientifici sull’esperienza cognitiva della piena presenza e le sue corrispondenze neurobiologiche si è moltiplicato negli ultimi dieci anni ad un ritmo esponenziale. La ricerca della comunità scientifica data dalla collaborazione tra scienziati e contemplativi , come avviene all’interno del Mind & Life Institute , ha portato ad applicazioni benefiche della mindfulness in campo medico, terapeutico, educativo e commerciale.

La pratica della piena presenza è ora prescritta dalla professione medica e più in generale nelle aree di aiuto alle relazioni, supporto personale, istruzione, organizzazioni e imprese. In questo contesto, in cui l’interesse per la mindfulness è crescente, è urgente ed essenziale garantire la qualità e l’autenticità della sua trasmissione; questo è il progetto di Altruistic Open Mindfulness Network .

Fonte: https://www.pleinepresence.net/la-pleine-presence/